Studio dei precursori

Teorie, test, esperimenti, probabilistica per la previsione dei terremoti

Re: Studio dei precursori

Messaggiodi andrea » 16 maggio 2009, 1:17

Nel sito USGS c' è un interessante articolo su un evento avvenuto (e previsto) in Cina nel 1975.
Ultima modifica di andrea il 18 maggio 2009, 22:49, modificato 1 volta in totale.
andrea
 

Re: Studio dei precursori

Messaggiodi andrea » 18 maggio 2009, 12:21

Ho aggiunto un articolo che parla di correlazione tra attività militari e terremoti.
andrea
 

Re: Studio dei precursori

Messaggiodi esmeralda » 22 maggio 2009, 15:12

andrea ha scritto:Ho aggiunto un articolo che parla di correlazione tra attività militari e terremoti.


si tratta di affermazioni piuttosto inquietanti.
Non che ci si meravigli più di tanto, ma sinceramente queste fanno cadere le braccia.
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Re: Studio dei precursori

Messaggiodi andrea » 30 maggio 2009, 2:30

Questo articolo riporta alcune dichiarazioni del geologo Antonio Moretti

http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_933368672.html
andrea
 

Re: Studio dei precursori

Messaggiodi Piero » 2 giugno 2009, 2:17

Ad Andrea vorrei dire "benvengano anche le onde elettromagnetiche", ma non si facciano guerre tra poveri.Siamo in una fase nella quale la scienza ufficiale non sembra voler prestare molta attenzione a questi nuovi metodi di previsione dei terremoti, e anzi non sembra nemmeno possibilista in tal senso per il futuro.In questo momento dire che un metodo nuovo possa essere più vantaggioso in termini economici rispetto ad un altro potrebbe essere una sconfitta per entrambi.Sono più che convinto che anche le onde elettromagnetiche come precursori siano validissime e che meritino a loro volta tanta attenzione.In natura non avviene niente che non vada in qualche maniera a coinvolgere direttamente o indirettamente tutto il resto.Chissà quanti altri segnali mandano certi "lamenti" della terra e non siamo ancora riusciti a coglierli correttamente, con attendibilità.Credo che una sinergia tra le varie metodologie possa invece rappresentare una possibilità di conferme reciproche nella fase di studio e magari concretizzarsi in futuro in una integrazione funzionale.E se ci fosse un legame insospettabile proprio tra il radon e le emissioni di onde radio rilevate nell'imminenza di taluni eventi sismici?
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Re: Studio dei precursori

Messaggiodi Piero » 2 giugno 2009, 3:35

Riguardo alle dichiarazioni di Moretti vorrei dire che a mio avviso non disponiamo di modelli tali da permetterci di fare previsioni di questo tipo semplicemente puntando su una presunta ciclicità di certe situazioni sismiche.
Mi chiedo, e se il sisma del 6 aprile avesse dato al territorio un assetto nuovo con equilibri diversi rispetto a prima ?
Può essere che il particolare quadro geologico che si è venuto a creare avesse potenzialmente sia L'Aquila che Sulmona come territori nei quali produrre i suoi drammatici effetti, tant'è che il 29 marzo era toccato proprio a Sulmona un primo più deciso incalzare degli stessi per poi vederli terribilmente ripiegare sull'aquilano.Il sisma del 6 aprile non potrebbe essere stato così l'epilogo per entrambe?
Poi mi piacerebbe sapere se nella storia sono presenti altri casi nei quali il ripetersi ciclico e cadenzato di eventi sismici in certe aree possa aver prodotto una qualche ipotesi di riproducibilità del fenomeno.
Sinceramente a parte le datazioni degli eventi non mi sembra che si disponga di altri "numeri" che possano giustificare certe aspettative di vedere il riproporsi con ricorrenze secolari dei terremoti e, anzi, questa metodologia predittiva la trovo un tantino avventata e poco scientifica proprio per la mancanza di validi dati a supporto.Anche il numero dei riferimenti storici è esiguo per poter tracciare un andamento di periodicità.
Secondo me le variabili fisiche che entrano in gioco nelle situazioni geologiche che producono eventi sismici sono di una enorme molteplicità e ad oggi inquadrarle matematicamente è veramente arduo.
E' chiaro che l'insegnamento erditato tristemente il 6 aprile deve portare a ad adottare per quanto possibile le misure attuabili per fronteggiare certi eventi in una zona che rimane a rischio sismico, ma far vivere una comunità in una situazione di piscosi senza reali cognizioni di prevedibilità dei terremoti mi sembra un tantino "sadico", per quanto sicuramente Moretti sia mosso da genuini intenti.
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Re: Studio dei precursori

Messaggiodi Piero » 2 giugno 2009, 3:46

Andrea, ho trascurato di scrivere che per quella che è la mia formazione scolastica e l'attività hobbistica che praticavo un po di tempo fa, io sarei molto più vicino al mondo delle onde radio che alla radioattività, per cui posso assicurare che avverto il fascino di questo studio che vede proprio nelle onde radio il mezzo di rilevazioni di potenziali precursori sismici.
Ciao.
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Re: Studio dei precursori

Messaggiodi Piero » 3 giugno 2009, 13:50

@andrea

Per evitare post duplicati con stesso testo, modifico inserendo il link all'argomento trattato

La risposta può essere letta:

il-sistema-di-misurazione-giuliani-2-t46.html#p235
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