Previsione o Predizione?

Teorie, test, esperimenti, probabilistica per la previsione dei terremoti

Previsione o Predizione?

Messaggiodi mariottim » 21 giugno 2009, 22:35

Salve,
vorrei aprire un nuovo argomento di discussione che provi ad esaminare cosa si intende per previsione del terremoto.
Ritengo sia importante perché in genere viene fatta confusione tra previsione e predizione.
In tutte le polemiche che si sono sentite in giro dal 6 aprile tutti usano la parola previsione (a mio parere) a sproposito utilizzandola come sinonimo di PREDIZIONE.
In altre parole trovo corretta la frase: "I terremoti non si possono predire".
Trovo pretenziosa la frase "I terremoti non si possono prevedere".
Faccio un esempio:
Se dico: "il 1° gennaio 2008 alle ore 00.00 per 30 minuti si avrà una precipitazione di 100 mm di pioggia su Venezia" ciò equivale ad una predizione.
Se dico: "il 1° gennaio 2008 nelle prime ore del giorno si avrà una probabilità del 80% di un nubifragio su Venezia" ciò equivale ad una previsione.
Che ne dite di applicare il principio alla sismologia?

A voi la parola.
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Re: Previsione o Predizione?

Messaggiodi Alibrando » 21 giugno 2009, 22:56

Si una teoria sicuramente valida ma:

- in meteorologia si rischia una pioggia o un nubifragio non c'è il pericolo immediato o sconosciuto, il cittadino è abituato a previsioni meteo sballate e non ci fa caso più di quel tanto.

- in sismologia si rischia un allarmismo generale con conseguenze anche gravi, il terremoto incute terrore e non sapremmo cosa ci aspetta veramente.

Le previsioni meteo si ascoltano tutti i giorni, sappiamo che la loro validità in media è intorno al 50%, ma che si avverino o non si avverino poco cambia nelle nostre abitudini o nella nostra sicurezza personale.

Le previsioni sismiche non si sentono tutti i giorni, ascoltare un comunicato che annuncia una previsione di un sisma al 30% nelle prossime 24 ore equivale a mettere tutta la popolazione di quella zona in tenda o all'aperto per un periodo di tempo che è più dettato dalla paura che dall'annuncio stesso.
Rischio di gridare "al lupo al lupo" , parafrasando una vecchia novella, fintanto che torneremmo al punto di partenza.

Non so, sono scettico perchè ancora non sono a conoscenza di teorie così valide da previsionare anche con una sicurezza del 30% e in un arco di tempo ben delimitato.

Resta evidente che in zona sismica è facile prevedere che nei prossimi 20 anni si potranno avere anche terremoti di forte entità.

Saluti
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Re: Previsione o Predizione?

Messaggiodi mariottim » 27 giugno 2009, 9:21

Appunto. Per non procurare allarmismi occorre educare la gente e capire che:

1. le case vanno costruite come si deve
2. vanno prese delle misure di sicurezza anche all'interno degli edifici (come per esempio fissare un armadio affinché non caschi addosso a qualcuno durante una scossa)
3. col terremoto bisogna conviverci come con la pioggia
4. che non occorre evacuare nessuno, salvo porre in sicurezza infrastrutture particolarmente sensibili o attuare alcuni piani di allerta (sospendere le lezioni in scuole a più alto rischio per qualche gg, avere qualche vigile del fuoco, medico, agente di polizia, in più di turno,...)
5. educare, contestualmente ad un'allerta terremoto (così fa più effetto), al comportamento corretto durante una scossa

Bisogna iniziare nel giusto modo poi la gente capisce e si adegua, se conosce il fenomeno ed è indirizzata il panico non si presenta.
Piuttosto il panico prima e l'indignazione poi, si creano quando tutte le informazioni aleggiano frammentarie e misteriose con ricercatori con fuoristrada vanno su e giù piazzando stazioni sismiche nei paesini e la gente comincia a chiedersi... che succede? che cos'è tutto questo movimento? Ottenendo solo risposte fumose e misteriose, poi guarda caso capita una scossa, muore qualche centinaio di persone e allora si che la gente s'arrabbia....!!!
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Re: Previsione o Predizione?

Messaggiodi DreamTheater » 30 giugno 2009, 2:04

Gia' bisogna saper convivere con i terremoti. Come con i temporali, vento, pioggia. Per i fulmini ci difendiamo con i parafulmini, per la pioggia ci difendiamo con l' ombrello, per il freddo ci difendiamo con il cappotto e cosi via discorrendo. Per i terremoti possiamo difenderci con le giuste misure di sicurezza, essere preparati in modo da evitare assolutamente allarmismi, panico; costruire case a regola d'arte antisismiche; istruire i bambini fin dalle elementari con dei corsi di emergenza..ed' è cosi che secondo me si va avanti...
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