Se per caso ci fosse stato mi scuso per la distrazione
Sono molto scettico quando si parla di precursori sismici.
Ora sto leggendo gli atti di un convegno di Taormina del DPC nel 1999 sulla prevedibilità dei terremoti e delle eruzioni vulcaniche.
Da anni mi occupo di radioascolto e informandomi specialmente in internet si trovano molte informazioni sull'ascolto di RADIO NATURA, dell'ascolto delle basse bande di frequenza ELF/ULF/VLF e delle loro possibili implicazioni ed utilizzo collegati a possibili precursori sismici.
Su questo tema cosa potete dirmi?
C'è la possibilità di una correlazione segnali radioelettrici ed i terremoti?
Oltre che a livello amatoriale ci sono studi in tal senso?
Vi lascio anche la risposta di Renato Romero forse il più esperto in Italia per quanto riguarda l'ascolto delle VLF riferite al sisma principale del 6 aprile 2009.
Ciao Giorgio,
grazie per avermi contattato. Non ho problemi a condividere i dati rilevati durante il sisma dei giorni scorsi. Usali pure come ti pare: basta che ne citi la fonte. Ti riassumo la situazione. Nella notte del sisma erano attive in monitoraggio:
I1-Cumiana Larga banda VLF Elettrico
I1-Cumiana ULF Elettrico
I1-Cumiana Geofono (***)
I1-Cumiana ULF Magnetico RDF
IT9-Caselle Larga banda VLF Magnetico (sul monte ETNA)
IT9-Caselle Sismografo (sul monte ETNA)
Gli unici sensori ad aver rilevato il sisma sono stai il geofono di Cumiana ed il sismografo di Caselle sul monte ETNA, che hanno rilevato però l'onda acustica, ovvero la vibrazione del terremoto. Non è stato rilevato nessun segnale radioelettrico correlabile.
La parte in alto dello spettrogramma mostra il segnale del geofono, con il sisma, mentre la parte in basso il segnale di campo elettrico della Marconiana. Sono presenti le risonanze di Schumann, il segnale di rete a 50 Hz ed addirittura, debole, quello a 60 Hz. E' presente cioè quello che viene definito come pavimento di rumore naturale.
Come puoi vedere anche tu non c'è nulla durante o prima del sisma, e nulla che differenzi questo spettrogramma da quelli acquisiti negli altri giorni.
L'opinione che mi sono fatto, in anni di osservazioni, è che se una qualche emissione radioelettrica esiste in concomitanza o prima di un terremoto, questa giunge alla superficie con intensità debolissime. Il segnale potrebbe essere ricevuto forse nelle immediate vicinanze dell'evento.
Ciao, Renato.
E voi cosa ne pensate? Io a dire il vero volevo partire con un sistema di monitoraggio nelle bande VLF/ULF/ELF... Per ora mi sto documentando e attrezzando!
ciao
gdl

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