Organizzare e gestire un servizio di previsione terremoti

Teorie, test, esperimenti, probabilistica per la previsione dei terremoti

Organizzare e gestire un servizio di previsione terremoti

Messaggiodi Alibrando » 23 giugno 2009, 9:17

Un ottimo argomento da sviluppare.

Mi piacerebbe sentire pareri e progetti per un eventuale servizio di previsione terremoti:

1) Come evitare allarmismi
2) Come informare la popolazione
3) Come gestire la previsione
4) Quale e come dovrebbe essere il nuovo organo preposto
5) Quali progetti per le procedure standard di comportamento
6) Chi dovrebbe presiedere e con quale preparazione un simile apparato

è un argomento ampio e le problematiche sono enormi ma a volte dalle idee di molti nascono le soluzioni.
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Re: Organizzare e gestire un servizio di previsione terremoti

Messaggiodi rosetta » 23 giugno 2009, 14:47

ma dai!
ma i terremoti non erano ASSOLUTAMENTE IMPREVEDIBILI?
Hanno bacchettato Giuliani, hanno bacchettato noi forumisti che abbiamo cercato di buttare lì le nostre idee su una eventuale probabilità di previsione sismi, a momenti Giuliani lo scuoiano vivo ... e oggi, dopo la forte scossa di ieri, peraltro sommessamente e sotterraneamente divulgata dallo stesso Giuliani (per non essere linciato) con il margine di errore di 4 giorni, oggi dicevo, si comincia a parlare di una eventuale previsione di terremoti? :o
Chiedo venia ma dopo tutto il lavaggio del cervello che mi è stato propinato in questi mesi addietro faccio fatica a crederci.
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Re: Organizzare e gestire un servizio di previsione terremoti

Messaggiodi rosetta » 23 giugno 2009, 14:56

Pensandoci bene però una soluzione per prevedere i sismi ci sarebbe. E' quella che ha messo in atto Giuliani nei giorni scorsi: si è accorto che c'erano quantità di radon più alte del normale. E ha taciuto. O perlomeno non ha divulgato nulla in modo ufficiale.
E dopo qualche giorno la scossa.
Meglio tacere. Almeno Giuliani non si becca altre denunce con buona pace di "tutti".
Scusate davvero per la leggera vena polemica.
Ma tant'è.

Per Giampaolo Giuliani: semmai facessi un giro su questo forum magari potresti lasciare un tuo contributo ... chissà! Ma attenzione ai linciaggi.
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Come la penso io?!

Messaggiodi Manuelita » 23 giugno 2009, 17:03

Prima di tutto bisogna capire quali reali strumenti abbiano in mano gli studiosi circa una previsione non ...a 10 anni!
Senza questa base, il resto non si tiene su... Altro che il terremoto!
Ho più volte espresso la convinzione che i nostri "esperti" lo sono molto circa il passato, ma poco o nulla circa il presente-futuro; il mio non è un giudizio di condanna, ma una dolorosa presa d'atto dopo gli eventi dell'Aquila.

Il Dott. Stucchi dell'INGV di Milano mi ha risposto che molti sismi appenninici hanno avuto la stessa sequenza di questo recente, cioè erano stati preceduti da un corredo di scosse di piccola entità, ma frequenti in un periodo relativamente ad una faglia; allora, dico io, perché non si sono allarmati e non hanno allertato chi di dovere, per prepararsi ad un evento di ben altre proporzioni? Se il passato parla chiaro, perché non si impara da esso al punto da difendere la popolazione?! Escludo altre possibili risposte: evidentemente per ora la previsione è troppo indefinita nel tempo, cioè si può ben prevedere un terremoto forte in una zona, a seguito di una ripetitività come quella documentata proprio dalla Lista eventi dell'INGV per l'Aquilano, ma non si riesce a definire il lasso temporale di tale evento futuro, per cui si preferisce non allertare la popolazione.
Del resto, con quello che sa la scienza ufficiale per ora, come si fa a dire a 100.000 o più persone: è prevedibile una scossa di forte entità in questa area, ma non sappiamo quando; dunque... da oggi dormite in macchina, fermiamo tutta l'attività produttiva, i servizi, ecc?! Infatti non è stato fatto!!! Ma la notte del 5, con quella pesante accelerazione di magnitudo e di frequenza, be', allora sì che si doveva fare!!! Non lo dimenticherò e non lo potrò mai "perdonare" a chi poteva e "doveva"!!!
Tale è il mio doloroso, direi disperato giudizio...

Questo per quello che riguarda le possibilità della scienza finora... Ma se qualcuno sta studiando un metodo in parte già sotto attenzione in tutto il mondo, e se una nuova speranza si apre non solo per noi, ma per l'intero pianeta, allora puntiamo su essa, potenziamone le sperimentazioni, concentriamo uomini e risorse (così scarse...) su un territorio che sta diventando un manuale vivo su cui studiare e provare!

Come gestire il panico? Bella domanda... ma sul blog tanti hanno già dato la loro risposta di vittime coinvolte da ciò che è accaduto: preferisco sapere!!! Sapere cosa? Quello che allo stato dell'arte si poteva sapere: rischio che si fa più alto, indicazioni sul comportamento da tenere, sulle cose da approntare prima e fare durante un'eventuale scossa molto forte; informazioni sui luoghi in cui concentrarsi dopo (o prima, se ci fossero stati segni particolarmente allarmanti), e molto altro; non devo stilare io un protocollo generale.
E' ciò che si fa nelle scuole, da molti anni, con bambini e ragazzi di ogni età, proprio allo scopo di prevenire e gestire il panico.
Perché non farlo con la popolazione delle zone particolarmente pericolose ( molte, ahimé, in Italia!)?

E perché non preparare mezzi per rispondere adeguatamente a tutte le prime necessità di un post-terremoto?
All'Ospedale dell'Aquila mancava l'acqua, nelle semplici bottiglie!!! (tanti, troppi testimoni: inutile negarlo!)
Si può imparare molto dagli sbagli; anzi, forse essi sono le esperienze più istruttive, almeno potenzialmente, cioè se si ha il coraggio civile di interrogarsi e di darsi delle risposte...
I responsabili della Protezione Civile sanno assai meglio di me quante cose si potrebbero fare! Ed io mi fido della loro competenza! Su questa non ho molti dubbi, forse diversamente da altri...

Ma che siano loro date le risorse economiche per avviare una simile mobilitazione nazionale! Sappiamo a quanto ammontano le entrate dello Stato? A molto, molto; crisi o non crisi! Qui entrano in campo quelle che si chiamano scelte politiche ( e non è una parolaccia o un termine da rivoluzionari o provocatori!); sono quelle scelte che hanno il compito di fare coloro a cui liberamente il popolo ha affidato la gestione della SUA SOVRANITA' (Art. 1 della Costituzione Italiana).
Le esigenze sono tante, gli interessi economici in ballo ancora più numerosi e pressanti (forse), ma appunto ogni "buon padre di famiglia" sa che dal suo budget deve tirare fuori le cifre in relazione alle priorità. Con un territorio in gran parte ad alto rischio idrogeologico e sismico, a noi cittadini viene abbastanza facile individuare alcune priorità...
Ai suddetti gestori della nostra sovranità, chiunque essi siano dato che si alternano nel tempo, non risulta altrettanto agevole? E come mai???

Mi fermo qui, per risparmiare i lettori: questi sono solo piccoli appunti di lavoro, un lavoro che è immenso, come sottolineava Alibrando...
La parola agli altri!
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Re: Organizzare e gestire un servizio di previsione terremoti

Messaggiodi Alibrando » 23 giugno 2009, 23:53

@rosetta: Credo che non hai capito il post

se vedi bene al primo posto dei quesiti c'è il problema più importante che è quello di evitare allarmismi che possono essere più dannosi del terremoto stesso in particolar modo in aree molto popolose come nelle grandi città.

questo post non vuole creare un sistema per prevedere i terremoti ma creare un modo di ricevere determinate previsioni (con probabilità di avverarsi nei tempi e nei modi che difficilmente potranno arrivare al 25%) senza che queste mettano in pericolo il normale quotidiano vivere.

Io sono convinto ora come prima che, con le conoscenze e tecnologie attuali, non abbiamo alcuna possibilità di prevedere un terremoto il dato giorno alla data ora ma anche nell'arco delle 24 ore, io considero che queste eventuali previsioni dovrebbero illustrarci determinati comportamenti senza stravolgere la vita lavorativa, familiare o festosa, e indicarci il modo di passare un brutto momento almeno preparati psicologicamente e culturalmente.

Ma come prevedere senza allarmare?
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