Scale sismiche, interpretazione

Riporto un’articolo, una vecchia mail che risale agli inizi del 2003 di uno studente della facoltà di geologia di Palermo sulla interpetazione delle scale sismiche.

Sono uno studente dell’Università di Palermo, facoltà di geologia.
Complimentandovi per il sito (sezione sismi), che racchiude interessantissimi link e mappe, volevo permettermi di fare luce su un piccolo errore riguardo il confronto tra la scala MCS (Mercalli Cancani Sieberg) e la Richter Scale: non esiste una precisa corrispondenza tra magnitudo e intensità.
Un terremoto ha diverse caratteristiche: intensità (rilevabile con la scala MCS) magnitudo (misurabile con la scala Richter), profondità, localizzazione, geologia ecc.. non è detto che un sisma di magnitudo 6.5 abbia effetti del X°grado MCS.
Porto un esempio pratico: il terremoto del Basso Tirreno (settembre 2002) le cui onde sismiche hanno fatto vibrare tutta la costa settentrionale siciliana, è stato di magnitudo 5.6 ma a Palermo ha avuto effetti pari al VI°MCS (secondo la vostra “equivalenza” avrebbe dovuto provocare effetti dell’VIII°MCS). Questo non è successo perchè l’ipocentro si trovava a mare, a circa 40 km dal costa, e come ben saprete più ci si avvicina all’epicentro del sisma più l’intensità, e gli eventuali effetti, cresceranno.
Mentre la scossa che ha colpito il Molise nell’ ottobre-novembre dello stesso anno ha avuto magnitudo 5.4, ma la frattura è avvenuta in terraferma di conseguenza gli effetti sono stati maggiori, e sono stati stimati pari all’VIII° MCS soltanto in un paese vicino al luogo dell’epicentro, per la particolare geologia del sottosuolo (gli effetti nella zona dell’epicentro variavano dai VII ai VI). Spero di essere stato chiaro.
La sismologia è una scienza al servizio dell’umanità, abbiamo il dovere di fornire informazioni corrette al fine di diffondere anche una piccola cultura in merito, in un paese ad elevato rischio sismico.
Certo di avervi dato un consiglio utile, che potrò avere positivo riscontro, porgo i miei più cordiali saluti

Andrea Di Piazza

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7 Commenti a “Scale sismiche, interpretazione”

  1. Maks:

    La magnitudo Richter e la scala mercalli, basandosi su due approcci differenti rispettivamente sulla ampiezza delle onde sismiche e sugli effetti del sisma sulle opere antropiche e sull’ambiente circostante, fermo restando le puntualizzazioni ad hoc per mezzo della microzonazione sismica, sotto certi aspetti possono aiutarci a valutare la vulnerabilità delle opere esistenti ovvero la loro potenziale conformità ai criteri antisismici

  2. Francesco:

    Sono d’accordo nel sottolineare che ogni paragone tra scala MCS e Richter è superfluo. Vorrei segnalare poi alla redazione (o ad Andrea) che i numeri romani usati per indicare un grado non devono comunque riportare il simbolo °.
    Va bene scrivere terzo come 3° ma non come III, oppure 7°, ma non VII°. E’ un errore che non depone bene per un (futuro) professionista

  3. Giampietro:

    Mi dite allora cosa è successo a L’Aquila?……magnitudo 5.8 richter, 10° grado della Mercalli………qualcosa, secondo le spiegazioni date, non quadra!

  4. Raffaella Roma:

    i primi geologi sul posto hanno detto che quella vallata ha diverse consistenze di terreno in spazi molto limitati per sovrapposizione geologica, praticamente la stratigrafia lì va letta oltre che in orizzontale anche in verticale a pochi metri di distanza e profondità variabile.

  5. ROBERTA l'AQUILA:

    Ho assistito alla rovina della mia città. Inizialmente si diceva che l’epicentro fosse il paese di Tornimparte,l’unico che in fin dei conti nn ha riportato danni.Nessun danno,nemmeno una crepa!! Vi assicuro che appena dopo la violenta scossa delle 3.32,da Coppito,sono scappata proprio a casa dei miei parenti a Tornimparte,nn sapendo fosse l’epic!! Come sia possibile che l’epicentro non venga colpito dal sisma?

    Admin: si verificano stranezze durante i terremoti, magari case a distanza di 50 metri da altre che vengono distrutte, non risentono minimamente.
    Un ottimo esempio lo puoi leggere nella storia del grande terremoto della marsica a questo indirizzo sul forum:

    http://www.earthquake.it/forum/la-catastrofe-sismica-della-marsica-13-gennaio-1915-t8.html

    è diviso in tre parti ed è molto significativo.

    Ciao

  6. michele:

    L’USGS per il terremoto avvenuto in Molise il 31 -10-2002 riporta magnitudo 5.9 e nn 5.4

  7. Giuseppe P.:

    Per quanto riguarda le classifificazioni delle due scale, la Mercalli-Cancani-Sieberg classifica il sisma in base ai danni materiali, mentre la Richter in base alla quantità di energia sprigionata. Dunque, secondo un mio parere, è normale che le due scale non corrispondano. Se infatti ipotizzassimo un sisma in pieno deserto del Sahara, misurato magari di magnitudo 5 o 6 della scala Richter, per la scala Mercalli potrebbe avere valore 0 (zero) perché comunque non si avrebbero danni materiali di nessun tipo, se non il solo tremore terrestre.

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